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giovedì 22 ottobre 2009

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI ... SU FACEBOOK

Dopo la conferma dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge da parte della Corte Costituzionale Italiana (che sia necessaria la sua conferma è già di per sé un fatto inquietante indicativo del livello a cui è arrivato il Paese), pare invece che questo non valga per lo sterminato mondo di Facebook.

Le varie notizie del giorno, infatti, oltre a farmi constatare come finalmente qualcuno cominci quantomeno a dar barlumi di buon senso e intelligenza ( http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=31472 ), mi dà lo spunto per qualche riflessione in merito all’ennesima questione tutta squisitamente italica.

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-varie-2/killer-facebook/killer-facebook.html

Ora, premessi sia il mio totale e democratico disprezzo a 360° nei confronti di Silvio Berlusconi come uomo in primis, come personaggio pubblico in secundis e come politico (se tale si può definire) in terzis (si dice così?) e le mie forti perplessità verso Facebook e social networks affini (io stesso ne sono iscritto seguendo l’onda ma tenendomi sempre a una debita distanza o quantomeno farne un uso “mirato”), appena letta la notizia, di getto mi sono sovvenute le seguenti riflessioni:

1) E’ edificante e sorprendente come Facebook abbia ormai assunto una tale importanza addirittura ad alti livelli politici e di governo e come una tale faccenda, evidentemente mancando altri problemi ben più seri nel nostro paese, abbia smosso perfino gli “alti” organi governativi. Ormai pensavo ci riuscisse solo il calcio.

2) Mi metto nei panni del presunto e potenziale “killer” e penso che se veramente io volessi uccidere chicchessia, davvero lo scriverei su Facebook, su un giornale, sul mio blog o dove sia? Figuriamoci addirittura 14.000 killers! Mah …

3) Perché tutto questo scricchiolar di poltrone per questa cosa e nessun “cervellone” governativo (si badi di qualsiasi fronte o schieramento) che ha detto “A” quando giravano (o girano ancora) medesimi beceri gruppi all’urlo “uccidiamo tutti gli albanesi” o “vogliamo morti i rumeni” o “al rogo i froci?”. In questo momento che scrivo esistono ancora questi gruppi, per fare due esempi, e non mi metto neanche a cercarne altri deliranti a suon di svastiche e croci celtiche (ove si badi l’apologia del nazismo, questo sì, è reato). Non sono forse questi allora, alla stessa stregua, quantomeno ugualmente incivili e potenzialmente pericolosi per l’incolumità di altri esseri umani?

4) Io direi iscriviamoci tutti a questo gruppo allora, che tra l’altro mi trova totalmente d’accordo … mmm accidenti è vero … ripensandoci sia mai che insorgano gli animalisti :S

Va beh, a quanto pare non tutti sono uguali davanti a Facebook … io ci canto su … :)

giovedì 3 settembre 2009

LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO ...

Sono appena tornato dall'Irlanda (guarda caso) dove mi sono rintanato dalla canicola italica passando 9 giorni intensi di ferie estive. Ma questo paese no mi lascia mai, quindi grazie ai vari canali diretti che ho con lui (o meglio Lei) proseguo sul filone lasciato prima delle vacanze e ritrovo lo spunto per fare altri raffronti sulla situazione economica e sociale generale. 
 
Sembra che, nella disgrazia, per una volta qui in Italia sia andata meglio agli operai della INNSE piuttosto che agli impavidi operai che hanno occupato la sede della Thomas Cook proprio a Dublino sulla centralissima Grafton Street. Purtroppo sono venuto a conoscenza della cosa solo dopo essere tornato, ad ogni modo leggete qui sotto e esercitate un po' il vostro inglese .. nel caso siate particolarmente svogliati o non portati per le lingue usate il traduttore nella colonna qui a destra.
 
Thomas Cook workers arrested Judge releases Thomas Cook workers e ancora Carroll granted temporary protection by court


mercoledì 29 luglio 2009

L'AGONIZZANTE TIGRE CELTICA GUIDERA' LA RIVOLUZIONE?

Il mio amico Mobo, attualmente residente a Dublino (ma anche lui ancora per poco) me lo preannunciava ormai da tempo: "in Irlanda la pacchia è finita!"

Dopo anni di boom economico sfrenato, la Tigre Celtica pare aver perso gli artigli. Sembra infatti che la mia cara amata Irlanda più di altri pagherà gli effetti negativi della crisi mondiale, o più esattamente li pagheranno gli irlandesi e la fiumana di genti da ogni parte d'europa e non solo sbarcati sull'Isola verde in questi ultimi anni in cerca di fortuna e ora messi davanti l'infelice prospettiva di fare i bagagli e tornarsene indietro, o cercare altri lidi dorati ove approdare (in verità in questo momento molto scarsi).

Tramite giri di amicizie, ricevo al proposito il testo di una mail di un residente irlandese (di cui manterrò l'anonimato) molto indicativa al riguardo ... e se vogliamo suggestiva se comparata anche a quanto accade in casa nostra.

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" The jokers that have destroyed Ireland have also invested a lot in Eastern Europe ... We came through worse, but to get a feel as to how bad things are check this out - people queuing for a few jobs in a shop in Dublin, I know quite a few people who have lost jobs, some with mortgages, major stress, marriages breaking down as well, it was predicted, that is why I am renting, it was all crazy stuff :-) "

" I giocherelloni che hanno distrutto l'Irlanda hanno anche investito molto in Europa orientale... Il peggio è passato, ma per avere un'idea di come le cose non vanno bene guardate qui - le persone in coda per un paio di posti di lavoro in un negozio di Dublino, conosco un bel po 'di persone che hanno perso il posto di lavoro, alcuni dei quali con le ipoteche, grandi stress, come anche rotture di matrimoni, era previsto, per questo io sto affitando, roba da matti :-) "




" ... the damage to Ireland's economy, to its international reputation and most importantly to the average person is done, all these 'measures' are too late. The government was involved in the whole mess, the Prime Minister for God sake has investment properties in England (running student accommodation), they are all completely corrupt and the people are waiting for a general election to get rid of their asses. " " ... il danno per l'Irlanda l'economia, alla sua reputazione internazionale e soprattutto per la persona media è fatto, tutte queste 'misure' sono troppo tardive. Il governo è stato coinvolto in tutto questo caos, il Primo Ministro, per l'amor di Dio, ha investimenti immobiliari in Inghilterra (come alloggi per studenti), sono tutti completamente corrotti e le persone sono in attesa di elezioni generali per sbarazzarsi di questi asini. "
" ... At one time, people were talking of revolution, it might still happen, October 2009 to Feb 2010 will be a dangerous time, winter, huge unemployment and another terrible budget coming!!
Unemployment stands at 402,000, if it goes to 600,000 or 700,000 then there might be trouble, but the Irish are very conservative as a race and don't like too much trouble, but it happened in Iceland, it might happen here, these things have a way of emerging by themselves."
" ... A un certo momento, la gente parlava di rivoluzione, che potrebbe ancora succedere, da ottobre 2009 a febbraio 2010 sarà un periodo pericoloso, d'inverno, grande disoccupazione e un altro terribile bilancio a venire!! La disoccupazione si attesta al 402.000, se raggiunge i 600.000 o 700.000 poi ci potrebbero essere problemi, ma gli irlandesi sono molto conservatori come indole e a loro non piacciono troppo i problemi, ma è successo in Islanda, potrebbe accadere qui, queste cose hanno un modo di emergere da sole.
" Be very careful when it comes to press releases from the government, they are principally responsible for Ireland's crisis, it is so shameful, so bad in fact that I am thinking of leaving!!! "
" Quando arriverà, prestate molta attenzione ai comunicati stampa da parte del governo, loro sono i principali responsabili della crisi per in Irlanda, è così vergognoso e brutto tanto che sto pensando di partire!!! " 
 
link consigliato: www.davidmcwilliams.ie

martedì 16 giugno 2009

FINE DELL'ENNESIMA UTOPIA ?

Per molti è solo la caricatura di sè stessa, l'ennesima trappola per un certo tipo di turisti, ormai solo patetico folklore, per altri (e mi ci metto anch'io) è il simbolo dell'ennesima romantica utopia che, forse, anche lei ha ora i giorni contati. Sto parlando di Christiania, cittadella hippie autogestita all'interno di Copenaghen sorta nel 1971 e tutt'ora (re)sistente nonostante i susseguenti tentativi negli anni di farla sparire o quantomeno di ridimensionarla. La notizia è che forse il governo danese riuscirà ora a darle la spallata definitiva a causa di una decisione della Corte danese che la forzerà a traslocare o peggio a chiudere i battenti.  
 
I ricordi personali vanno quindi alla mia esperienza al riguardo: era l'ormai lontana estate del 1998 quando percorsi in auto insieme ad una mico l'Olanda e la Danimarca e, arrivato a Copenaghen, sentì proprio parlare di Christiania e delle mille storie belle e meno belle che l'accompagnano. Ovviamente decidemmo di andare a dare un'occhiata. Con le poche e contrastanti notizie raccolte al riguardo, raggiungemmo la prima volta Christiania durante il pomeriggio con le biciclette cittadine a noleggio, spinti più che altro dalla curiosità: all’entrata campeggiava imponente una stilizzazione abbastanza spettrale e scheletrica della statua della libertà americana (non so se sia ancora lì), ma una volta dentro notammo subito un brulicare pacifico di varie genti di varie provenienze, in quello che mi parve subito un immenso Centro Sociale Autogestito. Nonostante precedentemente molti ci misero sull’attenti circa la frequentazione di questo luogo, non ci sentimmo mai in pericolo né ne avvertimmo la presenza e anzi tutto ci parve molto tranquillo respirando un’aria molto libertaria all'interno di quel luogo che, nella sua apparente anarchia e libertà, pareva avere delle regole non scritte ma precise. Facemmo un giro e bevemmo qualcosa, alcuni nullafacevano e gironzolavano come noi, altri erano tutti intenti in varie attività più che altro di manutenzione di locali; parlammo con qualcuno e poi uscimmo decisi di tornarvi per la serata, e così facemmo. Questa volta entrammo a piedi e appena sul sentiero di ingresso ci si presentò la scena che sempre rimarrà nei miei ricordi circa questo posto: dal locale/bar nello spiazzale a destra dell’entrata uscì di corsa un ragazzo che agitava braccia e gambe quasi esultante, fino ad imboccare anche lui il sentiero di ingresso e perdersi nella folla all’interno della cittadella, il tutto nella apparente indifferenza generale. Niente di strano, direte voi, se non fosse che questo ragazzo era completamente nudo! :) Rimanemmo un po' basiti dopo questo singolare benvenuto, ma dopo il primo impatto ci ridemmo su e anzi questo ci spinse forse ancor di più a proseguire e ad entrare. Dopo i primi metri, presero corpo alcune delle notizie che avevamo raccolto sul luogo: ai lati della strada, una dietro l’altra in rapido incedere, stazionava liberamente tutta una serie di bancarelle che esponevano la loro particolare merce, ovvero droghe più o meno leggere “condite” in ogni tipo di salsa e esposte nei più variopinti e fantasiosi packagings :) Neanche nei tanto famigerati coffee shops di Amsterdam avevo visto e vidi poi negli anni successivi tanta mercanzi del genere! Nessuno però ci molestò o ci volle forzare nell'acquisto a tutti i costi, anzi. Passammo oltre e trascorremmo così lì la serata, tranquillamente, bevendo, girando e parlando con qualcuno.  
 
Questa fu la mia Christiania, un luogo senz’altro particolare e “combattuto” dall’opinione pubblica e dal perbenismo benpensante, ma che se sarà veramente destinato a scomparire (ora o in futuro) me ne dispiacerà, checché se ne dica, riservandone il ricordo personale con un sorriso, ripensando a quel ragazzo nudo come un verme che correva felicemente esagitato tra la gente nella tranquillità ed indifferenza più totale :) BEVAR CHRISTIANIA!

giovedì 29 gennaio 2009

MI CHIAMO NICK E SONO QUI PER RECLUTARVI TUTTI!

Recentemente ho visto al cinema il film MILK, di Gus Van Sant, ovvero la vera storia di Harvey Milk, colui che divenne il primo consigliere comunale apertamente gay di San Francisco. Non mi soffermo qui sulla bontà indiscutibile della pellicola (che io vi consiglio vivamente di vedere) e della magistrale interpretazione di Sean Penn, che sembra non sbagliare più un colpo anche dopo la regia di “Into the Wild”. Quello che ovviamente colpisce è la storia, la personalità e la tenacia di questa grande persona, di cui, ammetto, tutto ignoravo fino alla visione del film.

Non ho MAI avuto nessun tipo di pregiudizio verso chicchessia, né di sesso, razza, religione o gusti sessuali, tutt’altro, ma la visione di questo film, come qualcuno mi ha detto, mi ha ulteriormente “aperto la mente”, e così ho cominciato a pensare intensamente all’argomento (anche se si badi bene, l’insegnamento del film, o meglio di Harvey Milk, va ben oltre l’ambito omosessuale nel quale lui ovviamente si trovò a lottare, come ben espresso nel suo famoso discorso)
Ovviamente è pacifico il mio appoggio incondizionato al totale e sacrosanto riconoscimento di tutti i diritti ai gay (ove per “gay” intendo appunto sia omosessuali uomini che lesbiche), in quanto alla base di tutto c’è il fuorviante convincimento che l’omosessualità sia una “malattia” che esula dalla “normalità” … niente di più sbagliato. Non sto qui io a sostenere come l’omosessualità sia perfettamente “normale” in natura e da sempre, tra gli animali per esempio … e altri molto prima di me lo hanno già dimostrato; e quanti personaggi importanti e “insospettabili” della storia si scoprì lo fossero. Questo è secondo me il punto apparentemente più semplice ma fondamentale per continuare qualsiasi tipo di discorso in merito. L’omosessualità NON è una malattia (che stupidamente e grossolanamente qualcuno accomuna alla pedofilia, che è cosa ben diversa).
Detto questo e dato per assodato (purtroppo non da chi dovrebbe) che i gay hanno gli stessi uguali diritti delle persone eterosessuali, mi chiedo allora: perché non possono questi unirsi in matrimonio? Ma mi spingo oltre: perché non possono adottare e crescere un bambino? Lo ammetto, su quest’ultimo punto sono stato da sempre anche io molto perplesso, pensieroso anche io sul fatto di come un bambino abbia bisogno di una figura paterna e materna al suo fianco, ma la visione di questo film mi ha appunto “aperto la mente” e mi ha fatto superare questo mio piccolo tabù. In un dialogo del film c’è lo scontro verbale tra Milk e il senatore Briggs, il quale sostiene con molta faciloneria l’inibizione per gli insegnanti gay, in quanto non moralmente idonei e in quanto possibili “untori” dell’omosessualità verso i loro studenti . La cosa è palesemente ridicola, cosa che infatti viene rimarcata da Milk. Insomma non è affatto assodato che alunni di insegnanti gay diventino a loro volta gay, ma dove sta scritto? (anzi magari è vero il contrario e imparano ad odiarli, dico io :) ). E allo stesso modo, chi dice che il bambino cresciuto da una coppia gay debba forzatamente diventare gay a sua volta? E poi anche se fosse? Ecco che come ho già detto bisogna superare questo assurdo preconcetto di intendere l’omosessualità come una malattia da debellare.
Non metto ovviamente in dubbio l'importanza e la valenza del legame diretto del cordone ombelicale materno, sia ben chiaro, ma qui si è già un passo oltre, cioè all'adozione. E’ vero, un bambino ha bisogno di una FIGURA paterna e una materna e soprattutto, dico, amore, affetto, protezione e comprensione … beh, mi chiedo, una coppia gay non può forse dare tutto questo allo stesso modo una eterosessuale? Anzi, direi che molte volte ne possono dare anche di più (anche vista la deriva nei giorni nostri dell’istituzione matrimoniale “canonica”). Crescerà meglio il bambino di una coppia gay che lo circonda di amore e attenzioni o quello di una coppia “normale” sempre assente, con problemi di alcol o violenza o con un genitore che si va a sputtanare lo stipendio ai video poker? Per fare un esempio. Il discorso insomma non sta proprio in piedi. Non è neanche vero che tutte le coppie gay DEBBANO per forza adottare un bambino o che siano idonee a farlo, ma NON è assolutamente il loro “status” di gay la discriminante per valutarlo. Sono ben altre, come detto.
Applicando qui lo stesso ragionamento fatto nel dialogo del film, CHI può sostenere con assoluta sicurezza che un bambino allevato da una coppia gay diventi poi da grande uno stupratore, un assassino, un pedofilo? Anzi, io dico allora che è vero il contrario: quanti stupratori, assassini e pedofili dei giorni nostri sono gay o sono cresciuti in ambienti omosessuali? Fino a prova contraria, questi sono tutti figli di “normali” coppie eterosessuali, ma stando sempre al suddetto becero ragionamento, allora tutti noi dovremmo essere assassini, stupratori e pedofili, cosa che non mi pare. Insomma, queste persone hanno le stesse identiche probabilità di diventarlo di qualsiasi altra, anzi io arrivo a dire che ne hanno perfino minori.
 
Quindi io, in barba alla morale e al bigottismo galoppante (che rimangono comunque le ragioni più forti da combattere), e esprimendo tutta la mia incondizionata ammirazione per l’uomo Harvey Milk mi sento ora di dire indubbiamente SI alla possibilità di adottare un bambino per una coppia gay … non so, voi che ne pensate? 
 

martedì 25 novembre 2008

UN MOLISE DA 500.000 EURO

Il Molise è una regione del Centro-Sud d'Italia, poco Centro e molto Sud. E' una regione piccola, forse con la Valle d'Aosta è la più piccola di tutte. E' una regione tranquilla, forse troppo tranquilla, nota forse per la Termoli Imerese, (ahimè) per le tragedie della scuola di San Giuliano e il terremoto del 2002, per i natali dati a Antonio Di Pietro e (ahimè) Aldo Biscardi. Ma il Molise, soprattutto, è la regione in cui affondo a piene mani le mie radici, le mie origini. Pur non essendo nato lì, inutile negare che mi sento legato a questa terra in modo indissolubile. In questa piccola regione, nella piccola provincia di Campobasso, in particolare c'è un piccolo paesino, Montagano, 1200 anime, abitato da piccole persone, ma con cuori grandi così. Lì sono sepolti i miei nonni e lì mi recavo pressochè ogni anno a trascorrere parte delle mie vacanze estive fino all'età della tarda adolescenza, prima di cominciare a nutrire la pressante curiosità di vedere anche cosa c'è nel resto del mondo (e prima di ripassarci quest'estate dopo molti anni, di ritorno dal Salento). 
 
Perchè tutta questa sviolinata? In quelle estati interminabili mi imbattevo spesso in un ragazzo poco più grande di me, non posso dire che sia mai stato un mio vero amico, ma il paese è piccolo e ci si conosceva tutti, e spesso ci si affrontava nelle lunghissime partite di calcetto sotto la canicola estiva...lui era uno dei più bravi. Poche sere fa me lo ritrovo per caso con qualche chilo in più come partecipante al popolare gioco televisivo "Affari tuoi" su Rai1 fino a che due sere fa è stato sorteggiato per giocare arrivando a vincere, dopo una gara magistrale e coraggiosa, la somma massima di 500.000 Euro. In casa, come di prassi in occasioni come queste, i miei genitori quasi ogni sera (fino alla sera della gara) snocciolavano tutte le varie parentele e legami più o meno sanguinei con il suddetto e la sua famiglia, aneddoti annessi, e abbiamo seguito tutti con sincera passione e apprensione la sua gara, esultando con lui per l'esito finale un po' con lo stesso animo, campanilista, credo, che hanno gli emigrati italiani o oriundi all'estero quando gioca e vince una rappresentante nazionale. Verità? Finzione? Della Televisione canaglia non ci si può mai fidare, ma almeno mi dà una piccola occasione per fare un breve cenno al Molise e a Montagano, per una volta assurti alle cronache nazionali in modo positivo e questo mi basta. Interessante conoscere la storia di questo ragazzo, Roberto, senza false retoriche ancora oggi una piccola storia tra tante in questa piccola regione di questo Sud d'Italia. E allora bravo Robbè e complimenti ... t'puzz stammaldiett! :))))  
 

venerdì 14 novembre 2008

O'BAMA ?

Bello, abbronzato e pure ... irlandese! :) "Già alla vigilia delle elezioni, si sapeva che il neo Presidente degli Usa, Barack Obama, avesse radici irlandesi provenienti da un piccolo villaggio nella contea di Offaly. E un gruppo irlandese ha composto una canzone che si è insediata già in vetta nella hit-parade britannica. La canzone dal titolo, 'There's no one as Irish as Barack Obama' ha già fatto il giro del mondo ed è disponibile su Youtube. La band 'Hardy Drew and the Nancy Boys' afferma nella canzone che il presidente afroamericano (le cui origini irlandesi risalirebbero al diciottesimo secolo) è "irlandese come il vecchio JFK", o come i cognomi "O'Leary, O'Riley, O'Hare e O'Hara". fonte : www.irlandaonline.com
 

giovedì 23 ottobre 2008

IN DIFESA DELLA SCUOLA ... E DELL'ACQUA

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." 
 Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950
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ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA

di Rosaria Ruffini

Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato il decreto legge 112 del Ministro Tremonti (trasformato in legge n° 133 il 6 agosto del 2008, vedi articolo 23bis), che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese cultura e fede del mondo. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo' appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.

fonte

sabato 20 settembre 2008

VIVA COLONIA!!!

Sono stato due volte a Colonia in Germania in concomitanza con il suo famoso Carnevale e ho potuto apprezzare questa città e l'atmosfera cosmopolita che vi si respira. VIVA COLONIA! è l'inno cittadino che si canta durante i giorni di festa e di birra Kolsh nei giorni del Carnevale, un tormentone che a suon di brindisi e levate di boccali rimane subito nella mente anche di chi non conosce la lingua tedesca. Oggi ho avuto lo spunto per apprezzare ancora di più questa città e confermare le mie impressioni positive. 
 
L'argomento è lungo e pieno di insidie, senza cadere nel retorico buonismo e nel "volemose bene" a tutti i costi (abito con un gruppo di egiziani sia sopra che sotto di me e una moschea arrabattata proprio sulla mia via, quindi un po' sò di cosa parlo), ma mi piace qui fare il mio GRANDE APPLAUSO e porgere la mia SINCERA AMMIRAZIONE verso la sua cittadinanza, per la lezione di civiltà data scendendo oggi in piazza e oscurando fino a bloccarla (in modo totalmente pacifico) la RIDICOLA e ASSURDA manifestazione anti-Islam organizzata da "questa combriccola marcia di eurofascisti", come li ha mirabilmente definiti il borgomastro della città Fritz Schramma, loro e chi li foraggia e sostiene a livello politico e mediatico, beceri fomentatori della cultura dell'odio. 
Mi domando cosa sarebbe invece successo in Italia, oggi, in una situazione simile, nel nostro paese dove invece tutto fa sembrare di andare in direzione esattamente opposta e forse dove poche persone ormai sarebbero disposte a scendere in piazza per difendere certi valori, ormai infarcite, rincoglionite e "drogate" dai politici e dai mezzi di comunicazione di cui sopra. Quindi non mi resta che dire ... BRAVA COLONIA!!! ... VIVA COLONIA!!!
 

 

giovedì 10 luglio 2008

Cattolicesimo o Musulmanesimo? Tra i due litiganti ...

Droga: Cassazione 'assolve' rasta

Adepti di questa religione possono detenere molta marijuana

(ANSA) - ROMA, 10 LUG - La Cassazione invita i giudici alla comprensione nei confronti dei seguaci della religione rasta trovati in possesso di 'erba' in abbondanza. Secondo la Suprema Corte, gli adepti fumano marijuana per favorire la contemplazione e per questo ha accolto il ricorso di un uomo contro la condanna a 16 mesi inflittagli a Perugia nel 2004 per detenzione di droga. 
La sentenza e' stata annullata con rinvio alla Corte d'appello di Firenze. Secondo la Cassazione, i giudici di merito non avevano considerato 'la religione di cui l'imputato si e' dichiarato praticante' escludendo, pertanto, che potesse detenere un simile quantitativo di marijuana per esclusivo uso personale. In tal proposito gli Ermellini spiegano che 'secondo le notizie relative alla caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione, la marijuana non e' utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come erba medicativa. Come tale possibile apportatrice dello stato psicofisico teso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone e da esso ne tragga la forza'. (ANSA).

giovedì 3 luglio 2008

DIETA SPECIALE

L'amico Mauroxide, forse vedendomi leggermente sovrappeso, mi ha consigliato la seguente dieta. Per la cronaca lui è magro come un chiodo :)))) 
Colgo l'occasione per salutare gli amici del Ministero di Giustizia che hanno fatto visita al mio blog qualche giorno fa :) Forse volevano svagarsi un attimo visto che sono tenuti molto impegnati ultimamente ;) Buon Lavoro.  
 
Dieta speciale, consigliata dai più grandi dietologi: fate più sesso!
E' il consiglio di una nota rivista statunitense che ha pubblicato un divertente studio sul rapporto tra performance amatoria e perdita di calorie. Se durante un amplesso normale e un po' banalotto (10 minuti nella posizione del missionario) si bruciano dalle 200 alle 300 calorie, la passione sfrenata e l'attenzione ad alcuni particolari possono aiutarvi a unire l'utile al dilettevole, trasformando i vostri incontri d'alcova in veri e propri allenamenti mangia-grassi! Vediamo in dettaglio alcune mosse e la loro efficacia dietetica:
  • Slacciarle il reggiseno:12 kcal
  • Slacciarlo con una mano sola: 47 kcal
  • Spogliare completamente la partner passiva: 80 kcal
  • Spogliare completamente il partner passivo: 95 kcal
  • 20 minuti di preliminari (per lui) : 107 kcal
  • 20 minuti di preliminari (per lei): 87 cal.
  • 10 minuti di rapporto sessuale (missionaria): 250 kcal
  • 10 minuti di rapporto sessuale (lei sopra): lei 300 kcal, lui 130 kcal
  • 10 minuti di rapporto sessuale (da dietro): lei 200, lui 350 più benefici agli addominali
  • 10 minuti di rapporto sessuale in piedi: 600 kcal e probabile colpo della strega per lui
  • Sigaretta sul letto dopo il rapporto: 12 kcal
  • Rivestimento in fretta e furia e discesa dalla tromba delle scale per arrivo del legittimo/a consorte: 110 kcal

Poi dice che troppa dieta fa male ... :) peccato che per seguire questa bisogna essere almeno in due :P

 


domenica 22 giugno 2008

"NON MAGNEMO I GATTI...MA GNANCA I BOMBE!"

Mentre tutta l'Italia pallonara (e non) è obnubilata dalle gesta dei nostri facoltosi rappresentanti in terra svizzera-austriaca, giunge finalmente anche qualche bella notizia ... sarà vera gloria?  
 
VICENZA - Il Tar Veneto boccia l'ampliamento della base Usa Dal Molin a Vicenza - No all'ampliamento della base Dal Molin a Vicenza: il Tar del Veneto ha bocciato il raddoppio dell'aeroporto americano, accogliendo così il ricorso del Codacons. Una nota dell'associazione per la tutela dei consumatori spiega che per il Tribunale amministrativo è mancata, fra l'altro, la consultazione della popolazione interessata nonostante fosse prevista dal memorandum Usa-Italia.
 

venerdì 25 aprile 2008

LI CHIAMAVANO RIBELLI

BUON 25 APRILE A TUTTI! 
In un epoca in cui i veri Partigiani man mano scompaiono mentre invece spuntano sempre nuovi revisionisti (o re-visionari?) storici in erba, il mio pensiero e ringraziamento a tutti i combattenti per la LIBERTA' del nostro tanto martoriato paese ... dando al termine " LIBERTA' " il significato più veritiero e sofferto e non quello dei tanti che ne abusano e se ne riempiono tanto la bocca per difendere i propri interessi, il più delle volte ben lontani dai valori per cui i Ribelli lottarono e morirono.  
 
Siccome io a quei tempi non c'ero, ora taccio e faccio parlare loro ... i Ribelli ... spendete qualche minuto ad ascoltare le loro parole ... non sono libri ma i protagonisti diretti a parlare. Loro passano, purtroppo, ma la memoria deve rimanere.

 

GERMANO NICOLINI, IL "COMANDANTE DIAVOLO" 

sabato 8 dicembre 2007

DAL "FRONTE" VICENTINO

I miei amici di Vicenza mi segnalano questo video e questa manifestazione. 
Lasciamo da parte la politica (per quello che vale oggi in Italia), qui non si tratta di questo, ma di essere decisamente contro OGNI cultura di guerra e violenza e contro CHIUNQUE la perpetri, OVUNQUE la perpetri, quasi sempre a danno della povera gente e a vantaggio dei soliti pochi. Violenza chiama violenza, guerra chiama altra guerra,  
SEMPRE. NO DAL MOLIN.
 

giovedì 18 ottobre 2007

L'AUTO AD ARIA ... E' VOLATA VIA!

 
Sicuramente già se n'è parlato e già "gira da tempo, ma sta cosa mi è arrivata ultimamente e, se le cose stanno veramente così, ci pensate a che portata avrebbe?! Non dico meramente per l'industria dell'auto prima e del petrolio poi (nonchè per i nostri portafogli, visto che l'ultimo pieno che ho fatto qualche giorno fa mi ha alleggerito di ben 44€!), ma per esempio anche quella bellica (visto che il petrolio è una delle ragioni primarie che stanno alla base di un conflitto ... beh ovviamente dopo la detenzione presunta di armi chimiche ben inteso :) ) Davvero ci sarebbe da scendere in strada e fare una rivoluzione mondiale.
 
Ovviamente ci sono i fautori e i detrattori che vorrebbero dare discredito alla cosa (magari "al soldo" delle stesse multinazionali del petrolio), ma dove sta la verità?
Tra i secondi, in rete ho trovato questo link interessante (a dire il vero l'UNICO che ho trovato) che però sembra supportare la tesi con numeri e dati e non "ad minchiam". Mah, ripeto ... dove sta la verità?

martedì 28 agosto 2007

OCCHIO A TODOMONDO!

Riporto qui la mia fresca esperienza personale con Todomondo (agenzia di viaggi online), per chi ha tempo, voglia e interesse nel leggerla

PROLOGO
Nell’aprile di quest’anno 2007 vedo una buona offerta per un “solo volo” per il Messico (Cancun) sul sito di Todomondo per Agosto. Visto che io e Gillo, il mio consueto compagno di viaggio, avevamo puntato verso questa meta e che il prezzo ci sembrava accettabile (per il periodo) e i giorni perfetti (per le nostre ferie) decidiamo di puntare su questo, pur con tutte le remore che abbiamo verso le agenzie di viaggio, online o meno. Mi informo sul forum circa le esperienze di altri e il risultato che ottengo è che sì, questi di Todomondo hanno il vizietto di cambiare ogni tanto qualche orario di volo all’ultimo momento o quasi (e cmq di un giorno massimo), ma il servizio pare trovare quasi tutti d’accordo circa la sua bontà. Come è noto, sul loro sito è possibile acquistare per una massimo di due settimane (salvo sporadici casi), così chiedo al call-center se e come sia possibile acquistare quel volo ma per 3 settimane (perché questo a noi interessa). Mi si risponde che è possibile acquistando prima online il volo di 2 settimane e facendo poi richiesta via e-mail per un prolungamento di una settimana, pagando l’aggiunta. L'ACQUISTO Così faccio e qui la prima anomalia: il sito mi fa acquistare solo per 1 persona, mentre a Gillo che prova l’acquisto il giorno dopo viene magicamente riconcesso l’acquisto per una massimo di 4 persone. Siamo dunque costretti a fare due acquisti separati con due pratiche diverse (il che renderà il tutto ancora più difficoltoso, se ce ne fosse stato bisogno). Provveduto all’acquisto ci viene mandata la conferma col voucher, l’assicurazione e il contratto per le 2 settimane. Onde non rimanere invischiato nelle 2 settimane (sarà, ma io sono sempre diffidente verso quello che dicono certi “addetti ai lavori”) mi appresto subito a scrivere per richiedere il prolungamento di una settimana, come da istruzioni telefoniche del loro call-center. Mi viene risposto che l’adeguamento porterà la cifra ad un totale tale da prevedere un esborso ulteriore di 200€ per pratica; ok, ma non mi viene detto nulla sul COME effettuare questo ulteriore versamento (Contanti? Vaglia? Bonifico? Con quali estremi?). Riscrivo per delucidazioni in merito, smanioso di chiudere al più presto per le 3 settimane come detto sopra: non solo non ricevo nessuna delucidazione sul COME versare tale quota (ma l’hanno letta la mia e-mail?), ma mi viene detto che la quota di adeguamento da versare è 40€ a pratica (?!?). Riscrivo facendo notare (IO a LORO) la discordanza tra la prima cifra comunicatami e l’ultima e ribadendo come cmq non mi abbiano risposto sulle modalità di versamento di questa quota. Rispondono che effettivamente si sono sbagliati, la quota è di 200€ e mi dicono che posso pagare con un bonifico, ma non mi danno ancora gli estremi (?!) (ok, magari saranno anche scritti in piccolo da qualche parte sul sito, ma costa tanto copiarli e incollarli nella mail visto che ve li chiedo?). Solo dopo un’ulteriore e-mail mi mandano gli estremi per il bonifico. Procedo col bonifico, mando via mail la comprova a Todomondo e loro mi rimandano la mail con le nuove date, il nuovo voucher e tutta la nuova documentazione per le 3 settimane. Forse ce l’abbiamo fatta! Dopo qualche giorno però, controllando il mio conto, noto che il mio bonifico mi è tornato indietro senza una precisa motivazione. La situazione era che non avevo a conti fatti effettivamente pagato quelle 200€ in più, ma nella pratica avevo già in mano tutta la documentazione per le 3 settimane. Che fare? Siccome la mia diffidenza su queste cose è pressoché totale in partenza (e ogni volta me ne convinco di più) decido di fare lo scrupoloso, onde evitare (inutilmente) menate peggiori in prossimità della partenza e contatto nuovamente il call-center per segnalare (IO a LORO) la cosa e chiedere lumi, che non sanno darmi (ma dico, loro non hanno controllato l’effettivo incasso della somma e del bonifico prima di mandarmi la documentazione? Questo fa aumentare le mie perplessità sulla situazione e sull’effettiva valenza della documentazione mandatami…mah). Scopro poi che l’errore era stato mio (mea culpa) nell’inoltrare il bonifico, un vizio di forma nel nome del beneficiario (ma dico, loro non l’anno visto prima di mandarmi la documentazione?), RI-comunico la cosa al call-center (dal cui tono pare che sia solo io a preoccuparmi e darmi tanta premura della cosa…e ribadisco erano soldi che dovevano ricevere LORO da ME) e rifaccio il bonifico. Chiedo gentilmente via e-mail, per stare tranquillo vista la sorte del primo tentativo, almeno di comunicarmi il suo positivo esito non appena l’avessero ricevuto … mai ricevuto nulla…va beh … grazie.

IL CAMBIAMENTO DEI VOLI
Passa il tempo, tutto sembra definito ma io non sono proprio tranquillo, e infatti allo scoccare delle fatidiche 2 settimane (precise) antecedenti la partenza (di myairiana memoria) eccoci ricevere la comunicazione del cambiamento dei voli … non solo di operatore (da Livingston a Blupanorama), ma anche con uno slittamento di ben 3 (TRE!) giorni, adducendo a varie motivazioni di spostamenti, cambi di giorni, scali e bla bla bla … e concedendoci un rimborso di 150€ a pratica (somma sulla quale anche nutro dei dubbi circa la sua effettiva ammontare in casi come questi). Non si tratta più qui di 1 giorno differenza, ma ben 3, i quali tra l’altro a conti fatti ci renderebbero obbligati a chiedere una intera settimana aggiuntiva di ferie sul lavoro (oltre ad avere noi già preso voli interni al Messico). La cosa ci sembra abbastanza ridicola, visto che avevamo scelto Todomondo proprio per i giorni per noi ottimali di partenza e ritorno che offriva, oltre al fatto che questa settimana aggiuntiva nessuno dei due poteva permettersela. Tra l’altro alla e-mail che ci “propone/comunica” il cambiamento segue subito la mail che contiene la nuova documentazione (come se la nostra accettazione fosse stata automatica e il cambiamento fosse quasi imposto coercitivamente) Visto la poca rispondenza via e-mail in fase di acquisto, decido di contattare telefonicamente direttamente l’ufficio commerciale di Todomondo per accorciare i tempi e comunicare la nostra impossibilità al cambiamento. Lo faccio arrivato a casa dopo il lavoro e mi risponde un “fantomatico” collaboratore del responsabile (che è al momento occupato al telefono) al quale spiego tutta la questione. Appurata la questione, mi lascia in stand-by, torna dopo qualche secondo e mi dice se non posso intanto comunicare la cosa via e-mail e gli ribadisco la mia preferenza a parlarne a voce per non dilungare i tempi (visto anche l’imminente, ormai presunta, partenza). Mi rimette in stand-by per diversi minuti, intervallati dal rumore di chi fa per alzare la cornetta per controllare se c’è ancora qualcuno in linea, fino a che –colpo di teatro!- mi chiudono in faccia la comunicazione! Tento di richiamare subito e magicamente trovo il disco con la voce femminile che mi ricorda che l’orario finisce alle 18.30, guardo l’orologio ed erano appena scoccate … un comportamento che non mi dilungo neanche di commentare (al di là di tutte le questioni) e che mi induce a rispondere immediatamente alla loro e-mail ribadendo il nostro rifiuto CATEGORICO a poter accettare il cambiamento dei voli (oltre che la maleducazione e la mancanza di rispetto mostrata).

L'ODISSEA TELEFONICA
Il giorno successivo (martedì) è Gillo (che ha più agio di me a chiamare sul lavoro … ribadisco SUL LAVORO) a richiamare il Responsabile Commerciale, riesce a parlarci e lui ci chiede due o tre giorni di tempo per “sistemare la cosa” perché è un periodo caldo turisticamente parlando. Noi leggiamo: “abbiamo fatto casini, dateci il tempo di aggiustare le cose spostando qui e là un po’ di gente”, ma gli concediamo questi giorni come richiesto. Arriva il venerdì e ancora non ci è stata fatta nessuna comunicazione (a quasi una settimana dalla presunta partenza), e constato nel frattempo via internet che quel volo originario della Livingston è sempre lì al suo posto e una mia amica che lavora in un’agenzia mi dice che ci sono pure posti liberi. Faccio chiamare direttamente anche il mio datore di lavoro (!?!) il quale parla con l’assistente che alla fine pare essere pure lui l’offeso (dopo avermi, ribadisco, appeso in faccia mettendo la segreteria qualche giorno prima) e risponde anche in modo sgarbato e seccato, dicendo che se loro avevano detto “entro venerdì” voleva dire quello e che il venerdì finiva alle 18.30 (eh sì me ne ero accorto che finiva a quell’ora la giornata lavorativa J ) e quindi avremmo avuto una comunicazione entro quell’ora (da notare che loro non avevano detto “entro venerdì” ma entro due o tre giorni…va beh). Alla fine di quella serata invece non riceviamo un bel nulla. Sento Gillo e sembra che lui invece sia nuovamente riuscito a parlare col responsabile che, almeno con toni più pacati e accomodanti del suo assistente (ma a conti fatti quasi più a presa per i fondelli), gli ha garantito la nostra partenza alla data originaria, solo che le comunicazioni sarebbero state mandate “in automatico” durante il week end e quindi ci sarebbero arrivare SICURAMENTE il giorno dopo. Passa il week end e non ci è arrivato niente di niente … a 5 giorni dalla presunta partenza ancora non avevamo certezze!!! Stanchi di essere presi per i fondelli, il lunedì Gillo comincia subito a chiamare ad ogni ora il responsabile (ribadisco, dal SUO LAVORO, impiegando tempi e mezzi del suo lavoro e avendo altro da fare), minacciando di farlo finché non ci avesse mandato questa benedetta conferma dei giorni originari (come da lui più volte garantito). Solo a fine giornata (forse per sfinimento), ci viene mandata la conferma con la documentazione originaria (un’altra volta), ma attenzione: prima viene mandata solo quella di Gillo, poi anche la mia ma mi viene rimandata quella sbagliata coi voli cambiati e solo alla fine finalmente anche a me arriva quella giusta … faccio notare che ogni volta abbiamo dovuto chiamare NOI sempre da lavoro per dirgli di mandarci anche la mia documentazione prima e quella giusta poi :S Tutto ciò mi fa nuovamente dubitare sull’effettiva valenza di tale documentazione, parsa più che altro come un “contentino” momentaneo per farci tacere un attimo e farci star buoni … e infatti …

COLPO DI SCENA! UNO-DUE DRITTI AL MENTO!
Il venerdì sera (badate, DUE GIORNI PRIMA della partenza e senza così possibilità di comunicazione di ritorno alcuna) ci arriva una mail con un nuovo cambiamento; questa volta neanche fanno finta di “proporcelo”, ci arriva e basta. Cambia solo il volo e l’orario della partenza (passato ormai da Livingston a Blupanorama, tornato a Livingston e adesso diventato Air Italy), mentre il giorno rimane invariato, però … tale slittamento di orario tra l’altro, sommato col consueto ritardo con cui parte poi effettivamente l’aereo (che tra l’altro invece di essere un diretto come doveva essere fa uno scalo di due ore a Varadero a Cuba), ci obbligherà a passare la notte all’aeroporto di Cancun (in quanto progettavamo di prendere subito un bus il mattino dopo) perdendo i soldi dell’ostello che avevamo già prenotato per la prima sera (programmando di arrivare molto prima). A parte la molta perplessità (anche a giudizio della mia amica che lavora in agenzia) di farci partire e tornare con due operatori diversi … va beh, direte voi, è tutto finito quindi? Eh no, Todomondo ci riserva l’ultimo pirotecnico colpo di genio direttamente in aeroporto! Abbiamo in mano un voucher per le 14.00 e uno per le 18.00 ormai e la confusione regna sovrana. Decidiamo, anche se con poche speranze, di presentarci comunque per il volo delle 14.00 sul quale infatti non risultiamo. Torniamo più tardi e andiamo al loro bancone a ritirare il biglietto col nostro voucher e quando siamo ormai in fila per il check-in noto una cosa che mi era sfuggita all’inizio … CI AVEVANO CAMBIATO ANCHE IL VOLO DI RITORNO! Direttamente in aeroporto senza nessuna comunicazione preventiva! :S Ormai l’anarchia era totale, facevano e distavano come volevano e già temevamo per il nostro ritorno. Oltretutto non eravamo i soli in coda al check-in che si erano affidati a Todomondo e che ora erano in balìa di cambiamenti a catena (quindi a quanto pare non eravamo stati noi particolarmente sfortunati). Anche qui per fortuna avevano solo fatto slittare l’orario e cambiato l’operatore (passato da Livingston ad Air Italy anche qui. E qui si chiude il cerchio). Per la cronaca poi, forse anche visti i problemi causati dall’uragano Dean, il volo della Air Italy è stato cancellato e, contattato l’ufficio in loco che ha provato subito a riproporci di posticipare, quantomeno a loro spese, il nostro ritorno, a seguito di nostro rifiuto siamo stati RI-trasferiti sul volo Livingston precedente.

CONCLUSIONE
Questa è stata la nostra saga con Todomondo, a cui difficilmente mi arrischierò a rifare ricorso, per quanto allettanti e convenienti possano essere le loro pseudo-offerte, né più né meno. Altri sicuramente l’avranno usata e ne saranno rimasti entusiasti, non metto in dubbio. Alla fine siamo riusciti a partire e tornare nei giorni voluti e inizialmente acquistati e da loro confermati, ma a quale prezzo? E con quale trattamento ricevuto? Come se poi quello per cui noi abbiamo pagato e, ripeto, ci era già stato confermato, sia da considerare una conquista invece che una cosa logicamente e giustamente e legalmente assodata, questo mi pare francamente ridicolo … cosa dovremmo pure dire grazie alla fine? :S Ripeto, ognuno può avere le sue esperienze più o meno positive con questa agenzia online, forse siamo stati anche sfortunati visto il periodo “caldo” turisticamente parlando e la partenza da una aeroporto altrettanto “caldo” come Malpensa, ma permettetemi di avere qualche remore quantomeno circa i metodi, la professionalità, l’educazione e il rispetto verso il cliente da parte di chi ne tira i fili. A noi è parsa quantomeno sospettabile (eufemismo?) la loro politica di vendere comunque e sempre “a tappeto” per poi fare, disfare, aggiustare, spostare in prossimità delle date, nella speranza sempre che i clienti accettino per inerzia tutto questo. Se, oltre a fare questo, mancano pure di rispetto e educazione, questo non mi va proprio bene. La sintesi, a mio giudizio, è che per affidarsi a questa agenzia bisogna avere molta elasticità di tempi fino all’ultimo, non essere vincolati ed essere disposti ad essere trattati come dei pacchi postali degni di poco rispetto e considerazione. Se si hanno questi requisiti è probabile ci si trovi alla fine bene con loro, magari spendendo effettivamente “qualcosina” in meno dell’usuale (?), ma se manca anche solo uno di questi presupposti consiglio si rivolgersi altrove, onde evitare di dovervi trovare a viaggiare CON LORO per curare le nevrosi e lo stress creati da un viaggio organizzato CON LORO